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Innanzitutto, iniziare con un modello di mappa mentale, per
evitare anche una possibile inerzia e confusione iniziale, che può anche
permettere qualche peccata minuta di formalità, a piacimento.
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Classificare le idee, assegnando alle idee affini un "tipo
di idea", e ad ogni tipo di idea una
veste grafica
particolare. Era un vecchio sogno degli affezionati alle mappe
mentali. Questo
permette di differenziare gruppi di idee affini "a colpo d'occhio"
attraverso i colori specifici (per lo sfondo della figura e per il testo), una misura, o una forma geométrica particolare, elemento
fondamentale per potenziare qualunque mappa mentale.
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Rappresentare idee specifiche con immagini di qualunque tipo o
misura, anche GIF animato,
prese dai cataloghi offerti con Knowledge Master (circa 2000
immagini) o proprie dell'utente.
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Assegnare documenti esterni (testi, immagini, multimediali)
a qualunque idea, per approfondire la sua comprensione e sviluppo.
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Connettere una mappa mentale con una mappa concettuale, o in
una mappa eterogenea avere i diversi tipi di mappe in livelli diversi della
mappa.
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Connettere le idee a siti Internet.
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Scrivere testi descrittivi delle idee anche in formato RTF (o importarli).
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Salvare e aprire le mappe in siti Internet.
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Passare da mappa mentale a mappa concettuale (e viceversa)
senza perdita di dati o d'informazione.
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Esportare la mappa mentale a testo strutturato o
proposizionale.
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Realizzare ricerche testuali all'interno dei testi
descrittivi delle idee.
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Esportare la mappa mentale ad un file immagine.
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Inviare la mappa mentale dall'interno de
Knowledge
Master.
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Ricercare per categorie di idee.
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Associare programmi esterni alle idee.